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La scuola oggi: la parola agli insegnanti

Quanto è cambiata la scuola oggi e quali sono i punti fermi per una corretta educazione degli studenti? Lo abbiamo domandato a due insegnati del nostro territorio: Manuela Varanese che insegna dal 1991 e che da quindici anni è maestra prevalente presso la Scuola Primaria di Cureggio e a Lella Buschini, docente di francese e spagnolo dal 1990 e che da cinque anni, dopo un percorso di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato una nuova avventura all’Istituto Comprensivo del Vergante, in particolare alla Scuola Secondaria di Primo Grado. Fin dall’inizio del loro racconto, emerge subito una parola chiave, che porta con sé tanto impegno, fatica, voglia di dare il massimo e responsabilità: l’autorevolezza.

Sì, perchè tanto quanto uno degli elementi fondamentali per un insegnante sia la conoscenza degli alunni e delle loro famiglie, allo stesso modo per creare un rapporto positivo, sereno e di fiducia con i bambini ed i ragazzi, è fondamentale che la maestra o professoressa sia autorevole, attraverso la conoscenza e la competenza della materia, trasmessa agli alunni. Va ricordato, infatti, che alla base della parola “autorevolezza”, che spesso colleghiamo ad “autoritaria” che invece indica la persona che abusa del proprio potere, c’è l’accoglienza. Accogliere i bambini ed i ragazzi che durante tutto l’anno scolastico l’insegnante seguirà nella loro crescita di cittadini e persone, tiene sempre conto della differenza generazionale che c’è tra l’alunno e il maestro; ecco un altro perchè dell’essere autorevoli. Nell’accompagnare poi i piccoli e gli adolescenti nel loro percorso di crescita e di apprendimento, diventa molto importante fin dalle scuole elementari, come sottolinea Manuela, l’ascolto degli alunni, delle loro esigenze e il dialogo, al fine di adattare i cosìdetti programmi ministeriali alle necessità e ai bisogni della classe. Dalla quarta elementare, in particolare, emerge questa voglia da parte dei bambini di proporre attività da svolgere col gruppo classe, strumento che permette alle insegnanti di lavorare in maniera proficua sulla competenze del singolo e del singolo in gruppo, facendo sentire i bambini ed i ragazzi importanti e veri protagonisti, sapendo che l’insegnante è lì per loro. Lella, infatti, che all’Istituto Comprensivo del Vergante insegna nelle classi “Senza Zaino”, trova di grande valore cucire del tempo a misura del singolo ragazzo, valorizzando l’esperienza e l’autonomia, aiutandolo a crescere sulle proprie responsabilità di alunno e di futuro adulto. Per attuare questo, poi, è sempre più urgente il coinvolgimento attivo dei genitori, che diventano veramente parte integrante della scuola, attraverso un lavoro in team insieme agli insegnati e ai rappresentanti di classe, per “fare insieme”.

18 giugno 2018 - Alessandra Martinetti
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