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Parliamo di: Family Like in progress
Scopri come stiamo cambiando il tuo territorio

Una chat per stare più vicino ai genitori

È arrivata la chat di Family Like, un servizio che permette a tutti i genitori, di dialogare con le educatrici del servizio sociale e di ricevere consigli sull’educazione dei propri figli.

Essere genitori si sa, non è un mestiere che si può insegnare, ma talvolta avere qualcuno con cui confrontarsi può essere d’aiuto. In questo periodo di intensi contatti famigliari, abbiamo la possibilità di poter passare molto tempo con i nostri figli, di poter giocare e ridere insieme, di imparare, litigare o arrabbiarci con loro. Un tempo dedicato ad una reciproca conoscenza che può anche farci sorgere qualche dubbio, qualche domanda e qualche curiosità sull’educazione dei nostri figli. Cosa succederebbe se potessimo fare queste domande a delle professioniste dell’educazione? Se potessimo confrontarci con chi da anni accompagna per mestiere le famiglie a stare meglio?

Con questa idea in testa abbiamo creato la nostra chat Family Like, un semplice servizio di messaggistica digitale che mette in contatto i genitori e gli educatori professionali, per essere aiutati, confortati o più semplicemente ascoltati nel nostro compito di genitori.

Chi c’è dietro alla chat?

Dietro alla chat trovate, oltre all’attenzione di Family Like per le famiglie, delle persone in carne ed ossa, nessun risponditore automatico, nessun robot, ma solo persone competenti e pronte ad ascoltarvi. Le protagoniste di questo servizio sono due: la dott.ssa Ilaria Quercioli del Consorzio CISS Borgomanero e la dott.ssa Francesca Comazzi del Consorzio CISAS Castelletto Ticino.

La dott.ssa Quercioli, che in chat sarà semplicemente Ilaria, dal 2000 progetta e conduce lo sportello “Spazio genitori” del CISS, un servizio di orientamento e aiuto per genitori, adulti ed insegnanti, che promuove buone relazioni adulto-minore. Le altre dieci dita dietro la tastiera appartengono alla dott.ssa Francesca Comazzi: Francesca è un’educatrice dei servizi socio assistenziali che ha dedicato parte dei suoi studi ad aiutare i genitori dei bambini della prima infanzia.

Francesca Comazzi Ilaria Quercioli

Perché una chat?

Lo strumento digitale sta diventando sempre più il canale privilegiato di connessione quotidiana tra le persone ed il periodo di quarantena sta solo accelerando un processo che era già ben radicato; per questo la decisione di una chat che oltre ad essere di facile utilizzo, permette alle persone di non dover esporsi troppo, come ci spiega Ilaria:

«Lo strumento digitale è importante per stare vicino alle famiglie, soprattutto in questo momento dove ci è negato essere presenti di persona. In una forma diversa c’è la possibilità di sentirsi e di vedersi, di mantenere vicinanza e aiuto. Inoltre è anche un modo per avere una prima relazione protetta: a volte chi sente di essere in difficoltà vive la situazione con fatica, quasi vergogna… lo strumento digitale si interpone tra educatore e persona come un ponte su cui è possibile incontrarsi»

Quali consigli possiamo trovare in questa chat?

«Le situazioni per cui un genitore può contattarci sono dalla semplice informazione sui servizi a disposizione sul territorio, un orientamento insomma (a volte la famiglia ha un bisogno ma non sa qual è la realtà a cui rivolgersi, noi forniamo orientamento per la lettura dei bisogni e li indirizziamo nel posto giusto) a un sostegno per una specifica situazione che si sta vivendo nella cura e relazione con i figli ..»

ci racconta Ilaria:

«Nella quotidianità si vivono situazioni normali, ma che possono dettare fatiche e su cui sorgono degli interrogativi, o ancora, ho questo obiettivo verso l’educazione di mio figlio ma non so se come mi sto comportando…. potrà giovargli. Noi offriamo un momento di ascolto, condivisione ed una riflessione, il tutto letto attraverso le nostre competenze professionali che non tolgono nulla alle competenze genitoriali, anzi le vogliono promuovere sempre di più, ma che possono aiutare nel fare maggiore chiarezza su ciò che sta capitando, per attivare la resilienza, quella innata capacità di far scaturire dalle criticità nuove soluzioni, dei cambiamenti”

Ma la chat non è la sola azione che i servizi sociali CISS Borgomanero, CISAS Castelletto Ticino e i servizi sociali della Città di Arona e dei Comuni convenzionati stanno mettendo in campo per stare a fianco delle famiglie.

Un’iniziativa che si inserisce in un contesto più ampio

La decisione di usare uno strumento digitale per essere vicino ai genitori, arriva da lontano e fa parte di un più ampio progetto dei servizi sociali, che da anni si stanno trasformando per stare a fianco delle famiglie in maniera più facile ed informale. Il progetto denominato WeCare, “la de-perimetrazione dei servizi di contatto con la vulnerabilità come sfida generativa di innovazione”, sta cercando di porre attenzione proprio alla fascia dei “nuovi vulnerabili”, cioè coloro che sono affaticati nella complessità della quotidianità; quei nuclei familiari potenzialmente dotati di risorse ma impoveriti e disorientati dall’attuale situazione socio economica e relazionale. Su questo punto Francesca ha chiarito:

«Sta emergendo sempre più la richiesta di maggiori momenti di ascolto e di nuove modalità di confronto e di relazioni tra genitori-scuole e bambini e appare sempre più necessario, pertanto, costruire percorsi educativi integrati tra servizi e famiglia nei quali educazione naturale e professionale si possano incontrare e creare sinergie. E’ per questo che il lavoro con la rete degli operatori della Prima Infanzia ci ha portato a rilevare il bisogno di una “manutenzione” dell’ascolto del contesto sociale»

Un bisogno di cui tutti ci dobbiamo occupare, e su cui le nostre comunità devono porre la loro attenzione.

Speriamo di vedere molti di voi attivi sulla nostra chat; vi ricordiamo che Ilaria e Francesca saranno presenti dal lunedì al giovedì dalle 11:00 alle 12:00, e se per caso non riusciste a collegarvi in quegli orari potete lasciare in chat i vostri contatti e le vostre domande per essere ricontattati.

Se vi sembra che questa possa essere una buona notizia per qualche vostro amico, condividetela sui social oppure direttamente nelle vostre chat e tra i vostri contatti!

01 Maggio 2020 - Federico Medda
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