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La scuola internazionale per l’infanzia: il primo incontro con la lingua straniera

A Borgomanero, la scuola Eliot, e a Novara C come Children, alternano all’italiano la lingua inglese: quali vantaggi e opportunità? Ce lo racconta l’insegnante di Borgomanero, Mara Giromini. I bambini, fin da piccoli, sono sottoposti a innumerevoli stimoli. Quello della lingua straniera permette loro fin da subito di aprirsi al nuovo, di sviluppare una parte di sè predisposta alla flessibilità e all’accettazione di ciò che è diverso.

E così, fin dalla scuola dell’infanzia, i bambini sono immersi in un contesto bilingue di suoni e parole che con tanto entusiasmo imparano e ripetono; ed è proprio attraverso il gioco e il desiderio di conoscere tante parole in un’altra lingua, che scatta nei bambini la molla della comunicazione e contestualmente il cervello si allena alla flessibilità e al coraggio di sperimentare. Ai piccoli, i nuovi suoni non fanno paura: a scuola si gioca insieme su temi specifici, come il Natale, la famiglia, il cibo e il bagaglio lessicale si arricchisce man mano. Si passa poi agli indovinelli e alle frasi di canzoni che oltre a divertire, insegnano modi di dire specifici e utili.

La possibilità di apprendere una lingua straniera crea nel bambino una mente aperta alla scoperta e all’esperienza dell’incontro con l’altro, che si trasferisce poi all’età adulta. E l’apprendimento non si arresta nemmeno in famiglia, dove i bambini coinvolgono i genitori ed essi li sostengono dando loro il tempo necessario ad imparare.

16 agosto 2018 - Barbara Mastria
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