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La mostra segreta di Maria Barghouty: svelati in anteprima ad Arona i disegni dell’undicenne artista siriana.

Da Damasco a Omegna, la fama di “Regina dei colori” che investe l’undicenne siriana Maria Bargouthy si è diffusa velocemente, tanto che, i giovani ragazzi del Consiglio Comunale della cittadina sul Lago d’Orta si sono mossi per farla conoscere sul territorio e non solo.

Da Damasco a Omegna, la fama di “Regina dei colori” che investe l’undicenne siriana Maria Bargouthy si è diffusa velocemente, tanto che, i giovani ragazzi del Consiglio Comunale della cittadina sul Lago d’Orta si sono mossi per farla conoscere sul territorio e non solo. Da qualche mese Family Like sostiene il progetto di un gruppo di ragazzi di Omegna, coordinato da Paola Giroldini, che, dopo aver incontrato la storia di Maria, se n’è interessato e preso carico fino a pensare di poter accogliere personalmente la piccola artista in Italia. Maria ha una tecnica pittorica che spazia dai paesaggi naturali della sua Terra, allo Still Life e ai ritratti. La bambina non ha mai conosciuto la pace nel suo Paese e da quando ha sei anni, complice anche l’influenza artistica ereditata in famiglia, riproduce ciò che vede nella sua città, trasfigurandolo in simboli di coraggio, pace e armonia. L’influenza di Van Gogh, Picasso e Modigliani è tangibile attraverso i suoi acquerelli ed è ormai stata soprannominata “La regina dei colori”. Chi ha partecipato all’anteprima della mostra di Maria presso Wood, ha potuto ammirare la bellezza dei suoi disegni, prima che questi facciano capolino al Palazzo Lascaris di Torino, sede della Regione Piemonte dal 12 al 25 ottobre e ad Omegna poi, al Parco Maulini dal 27 ottobre all’11 novembre. Molti sono passati a trovarci, sia vecchi amici che nuove conoscenze attirate dalla particolare storia di questa bambina. L’esposizione è stata l’occasione per grandi e bambini di entrare in sinergia con il messaggio positivo della piccola artista, di percepire l’amore che lega al proprio paese d’origine nonostante la guerra e le difficoltà quotidiane. Maria cuce metaforicamente un mondo a colori, proprio come la bambina di una sua opera, che chiude le ferite e dona loro i colori della speranza. Tutti gli ospiti sono stati accolti dai membri del consiglio comunale dei ragazzi, e sono stati accompagnati tra i tavoli del Ristorante Solidale della Rete Nondisolopane che ogni giorno a Wood permette a molte persone di pranzare, condividere e dividere il fardello della propria esistenza. Così, le opere di Maria sono state in quel contesto, testimonianza di speranza e coraggio, attraverso l’arte. L’entusiasmo dei giovani omegnesi, dopo aver coinvolto il Presidente della Repubblica Mattarella nel difficile iter burocratico per farle ottenere il visto turistico e Papa Francesco che formalmente li ha invitati a una sua udienza, ha permesso anche agli aronesi di adottare nel loro cuore la piccola Regina dei colori.

06 ottobre 2018 - Barbara Mastria
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