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Gli scout di Borgomanero si raccontano: una serata per parlare di educazione

Un’occasione di confronto e dibattito per tutti coloro che hanno a cuore il tema dell’educazione, per (ri)scoprire lo scautismo, a conclusione dell’anniversario del 25° anno di fondazione del Gruppo Scout Borgomanero 1. L’incontro “Il valore dell’educazione oggi: lo scautismo in 10 parole”, di venerdì 17 Febbraio alle 21.00 presso l’Oratorio di Borgomanero, vuole raccontare il valore educativo del metodo scout, attraverso testimonianze e fotografie. Parole chiave come fiducia, autonomia, relazione, servizio e spiritualità prenderanno vita attraverso la voce dei relatori: adulti e ragazzi scout ma non solo, anche professionisti e volontari, che condivideranno con il pubblico l’emozione di crescere seguendo i valori della “Promessa” scout. Tra i relatori, Marta Iatta, psicologa e capo scout, ex Responsabile della Zona Novara e Consigliere Generale AGESCI; Paolo Granetto, coordinatore del progetto per le famiglie FamilyLike; Mauro Fanchini, responsabile della Cooperativa Sociale Il Ponte, a fianco delle persone socialmente svantaggiate e con handicap psichico medio; Don Antimo, sacerdote nella Parrocchia di Borgomanero e Assistente Ecclesiastico del Gruppo Scout.

Lo scautismo, da oltre 100 anni, si occupa di educare ragazzi e ragazze  in tutto il mondo, arrivando a contare oltre 40 milioni di iscritti in 216 Paesi diversi: un successo, che dimostra come le intuizioni pedagogiche del suo fondatore, Lord Robert Baden-Powell nella loro semplicità, sono ancora valide ed efficaci nella società odierna in costante cambiamento. Una realtà vivace in un contesto dove le agenzie educative sono sempre più in crisi.

Un gioco, quello dello scautismo che coinvolge il ragazzo e lo rende protagonista della sua crescita; un gioco serio, dove le regole sono il Servizio al prossimo e “l’imparare facendo” assieme agli altri. Tutto questo è possibile grazie ai “capi”,  gli adulti dell’associazione scout, donne e uomini impegnati volontariamente nel servizio educativo. Il loro scopo è quello di coinvolgere i ragazzi in prima persona in avventure e giochi all’aria aperta e nella realizzazione di piccole e grandi imprese, che aiutino il ragazzo a scoprire i suoi talenti e le sue capacità affinché possa metterli un domani al servizio degli altri. Nella serata di venerdì 17 febbraio, i relatori racconteranno e testimonieranno come l’Associazione scout risponde ai bisogni educativi di oggi, perseguendo l’obiettivo di “lasciare il mondo migliore di come lo si è trovato”.

08 febbraio 2017 - Alessandra Martinetti
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