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Cucire relazioni: il laboratorio di Dragolago ad Armeno

Ad Armeno, un paese sulle colline del Lago d’Orta, è nato un laboratorio artistico che coinvolge il Consiglio Comunale dei Ragazzi e gli ospiti della Casa di Accoglienza per rifugiati Casa delle donne. Grazie allo spirito di iniziativa e coinvolgimento tra i ragazzi delle scuole medie e due artiste studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Olga e Micol, il sabato mattina ragazzi residenti e rifugiati si incontrano nei locali della biblioteca per condividere, non solo l’arte, ma l’importanza di stare insieme e conoscersi, puntando oltre le diversità.

 

E’ proprio sul senso del fare, dell’aiutarsi a vicenda, del condividere esperienze differenti, che Tosca, operatrice della Casa delle Donne, punta l’attenzione quando le chiediamo quale sia l’importanza per gli accolti di incontrare la comunità che li ospita. “L’attività del cucire è interessante e i ragazzi lo sanno fare molto bene, ma la vera qualità del laboratorio è l’incontro tra nazionalità e lo stare insieme”. I ragazzi accolti hanno la possibilità di uscire dallo schema quotidiano del programma della casa di accoglienza e prendere quella “boccata d’aria” nell’incontro con l’altro: e il veicolo per questo incontro è l’arte, che trasforma la persona e il suo percorso. Anche i ragazzi del Consiglio Comunale beneficiano di questo scambio: passano dall’idea dell’altro alla sua realtà; crollano i pregiudizi e nascono nuove amicizie. Al laboratorio seguirà la mostra interattiva, che verrà inaugurata il 23 aprile nei locali della scuola e della biblioteca, dal titolo IT-Aliens. L’obiettivo è quello di far riflettere sull’importanza dell’incontro come processo di crescita culturale e analizzare i motivi dell’immigrazione di oggi. La mostra sarà allestita dall’associazione Dragolago e dalla comunità di Sant’ Egidio e rimarrà aperta una settimana. Il 29 aprile dalle 15.00 alle 17.00, ultimo giorno della mostra, verrà realizzato un laboratorio artistico e performativo dal titolo Intrecci: partendo da una danza in cerchio, con nastri e tessuti si realizzerà una grande rete colorata, simbolo di unione e scambio tra culture.

 

20 marzo 2018 - Barbara Mastria
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