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Come le serie tv raccontano gli adolescenti di oggi, e perché dovremmo guardarle

Durante le feste, ci sarà capitato di vedere i nostri figli imbambolati davanti alla televisione per ore, probabilmente stavano guardando una serie tv che parlava proprio di loro. In questi ultimi anni è tornato a far parlare di sé il genere teen drama, vi ricordate Beverly Hills, oppure O.C.? Ecco, si tratta di quel genere lì, ma ha cambiato faccia e sta conquistando sempre di più l’attenzione di quella fascia d’età che va dagli 11 ai 18 anni. In questo articolo proviamo a capire di cosa parlano e perché dovrebbe interessare ai genitori. Ma quali sono le tematiche fondamentali a cui loro sono interessati e che, evidentemente, trovano riproposte all’interno delle vicende dei protagonisti dei teen drama?

 

Incominciamo con il fare chiarezza: cosa prevede il genere teen drama? Esso racconta il periodo dell’adolescenza e le sue sfide, dove i protagonisti e i punti di vista sono quelli degli adolescenti.

Dal buon ribelle all’antieroe

I personaggi che si ritrovano in queste fiction sono sempre stati gli stereotipi del giovane bravo e buono, del ribelle e dell’adolescente che nasconde sempre qualcosa di misterioso. Nelle ultime serie uscite, invece, stanno prendendo sempre più spazio gli antieroi: adolescenti manipolatori, cinici, aggressivi e con comportamenti anti-sociali. Questo tipo di personaggi sta davvero spopolando nelle serie, rimandando a un’idea di come gli adolescenti si sentono in questo periodo della loro vita.

Da Beverly Hills 90210 – il primo nel suo genere -, a Dawson’s Creek, da èlite a Skam, ciò che ne deriva è il ritratto di un’età, quella adolescenziale, difficile e contrastata nelle relazioni e nei rapporti con gli adulti, che dagli anni ‘90 ad oggi si è colorata ulteriormente di sfumature cupe e deviate, fino a inserire i temi dell’omicidio, della prostituzione, dello stupro e del sesso in varie forme.

Sono cambiate le situazioni con cui gli adolescenti affrontano la scoperta di sè, infatti, oltre all’amicizia, prende sempre più spazio il sesso affrontato in maniera esplicita e con linguaggi espliciti, l’orientamento sessuale, l’uso di stupefacenti e le dipendenze in genere, i disturbi alimentari e il bullismo.

Alcune cose che sicuramente sono cambiate, riguardano le situazioni con cui gli adolescenti affrontano la scoperta di sè, infatti, oltre all’amicizia, prende sempre più spazio il sesso affrontato in maniera esplicita e con linguaggi espliciti, l’orientamento sessuale (in tutte le serie moderne c’è sempre un personaggio omosessuale che si è già dichiarato o che vorrebbe farlo), l’uso di stupefacenti e le dipendenze in genere, i disturbi alimentari e il bullismo. In passato quando venivano affrontati questi argomenti si arrivava sempre a una conclusione di tipo moralistico, (in Beverly Hills, addirittura, venivano forniti, a fine puntata, i numeri di emergenza per chi si fosse trovato in difficoltà) e successivamente le cose tornavano alla normalità. Oggi invece non solo quel tipo di analisi e di giudizio viene lasciato in sospeso, non esplicitato, ma molte volte la normalità non torna e l’atmosfera rimane sempre cupa. Succede in 13 reason’s why, la storia di Hannah, una liceale che si uccide e che decide di incidere 13 audiocassette per vendicarsi e raccontare le ragioni che l’hanno spinta al suicidio. In molti Paesi ci sono state dure polemiche rispetto a questa serie perché accusata di mitizzare il suicidio, che in effetti non condanna il gesto ma lo spiega e ne fa vivere le conseguenze.

Il linguaggio è sempre più simile a quello degli adolescenti di oggi e non tralascia nemmeno le modalità di comunicazione tipiche dello smartphone e dei social media.

Un’altra cosa che è cambiata, nelle serie per teenager, è il linguaggio: dimenticatevi i lunghi monologhi a cui siete stati abituati in Dawson’s Creek, nella serie norvegese Skam (che da quest’anno è prodotta anche in Italia con attori italiani) non esistono. I protagonisti quando hanno qualcosa di importante da dirsi borbottano qualcosa e sperano che l’altro capisca in fretta, togliendoli dall’imbarazzo il prima possibile. Il linguaggio è sempre più simile a quello degli adolescenti di oggi e non tralascia nemmeno le modalità di comunicazione tipiche dello smartphone e dei social media.

Il modo con cui guardano il mondo degli adulti è sempre fatto attraverso domande politicamente scorrette, lo stile è provocatorio e molto europeo: l’approccio a varie tematiche  è sempre privo di moralismi o sofisticazioni inutili.

Il modo con cui guardano il mondo degli adulti è sempre fatto attraverso domande politicamente scorrette «come fai a essere credente se studi e sei una persona intelligente?» oppure «come si fa a stabilire chi è l’uomo e chi la donna quando due gay fanno sesso?» Lo stile è provocatorio e molto europeo: l’approccio a tematiche come il coming out, lo slut shaming, il binge drinking, l’ansia sociale e l’integrazione fra culture diverse è sempre privo di moralismi o sofisticazioni inutili. Le scene sono sempre piuttosto esplicite, si tratti di sesso oppure dell’uso delle droghe: non ci sono particolari tagli o sottintesi, in realtà niente a cui non sono abituati a vedere sui loro smartphone tutti i giorni.

Ma quindi perchè un genitore dovrebbe guardare queste serie tv con il proprio figlio?

I motivi secondo noi sono diversi. Prima di tutto perché alcune hanno delle trame interessanti e non dubito che possano piacere ed appassionare anche gli adulti: non siete un po’ curiosi di capire cosa succede nel mondo degli adolescenti?

Una seconda motivazione è data proprio dai temi trattati, temi importanti di cui forse un adolescente avrebbe voglia di parlare anche con un adulto e farlo partendo da una serie tv può darci un terreno in comune su cui confrontarci. Terza motivazione, perchè se stiamo bene ad osservare possiamo renderci conto di quali siano le sfide che mettono maggiormente alla prova i nostri ragazzi in quel momento. Osservarli intristirsi mentre guardano la scena di un bacio, ad esempio, potrebbe farci rendere conto che magari non è un buon momento con il loro fidanzato/a e questo potrebbe farci capire come mai il loro rendimento a scuola stia calando.

In un momento della loro vita dove si fa tanta fatica ad entrare in relazione, il divano ed una serie tv può essere il luogo e il momento dove ritrovarsi e capirsi un pochino di più.

 

03 Gennaio 2019 - Federico Medda
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